Lettera recapitataci da un cittadino di Spinaceto che  ha partecipato all'indagine con questionario svoltasi nei mesi di Luglio, Agosto, Settembre.

Roma (Spinaceto), 20 Settembre 2010

Desideravo sottoporre alla Vs. attenzione ciò che, secondo me, andrebbe considerato come un ulteriore concreto problema di sicurezza per i cittadini del quartiere, anche se non dovuto a fatti criminosi.

Mi riferisco allo stato di pessima condizione in cui si trovano strade, marciapiedi ed il verde presente nella zona. A prescindere che il patrimonio costituito dal verde non è poca cosa e che andrebbe comunque tutelato, le radici degli alberi e i rami bassi non potati costituiscono, unitamente alle buche presenti sui marciapiedi un pericolo di inciampo per chiunque voglia o debba transitare per il quartiere con conseguenze a volte molto severe. Si pensi anche a donne in stato di gravidanza, disabili, ecc, anche se, ripeto, vale per chiunque.

La pressochè totale assenza di interventi di manutenzione contribuisce ad un marcato degrado della zona e rappresenta, come detto, una situazione di potenziale pericolo per la sicurezza fisica di residenti e non, evidenziando responsabilità anche di tipo penale per chi, preposto agli interventi di cui sopra, ha omesso di attuarli. Se l'obiettivo dell'impegno che state mettendo nella distribuzione dei questionari ed il successivo esame degli stessi è quello di porre azioni di miglioramento della qualità della vita nel quartiere, penso che anche quest'argomento sia da considerare.

Potrebbe essere utile/necessario una raccolta di firme da apporre anche a margine di una denuncia nei confronti di quegli amministratori pubblici che, non vigilando e non attuando misure manutentive nè preventive al fine di eliminare le condizioni di pericolo di cui sopra, si rendono responsabili di eventuali danni fisici ai cittadini. A tal proposito sarebbe utile ma non necessario avere testimonianze scritte di qualche cittadino su precedenti accadimenti. Di solito notizie al riguardo si apprendono dalle cronache dei quotidiani e solo se ci scappa il morto ma a quel punto ogni azione preventiva non avrebbe ragione di esistere. Anche ciò che 'poteva accadere' ma non è accaduto dovrebbe segnalare ad un amministratore pubblico attento e ligio al proprio dovere la necessità d'intervento prima che si verifichi l'evento dannoso.

Con riferimento alle eventuali grandi opere da realizzare, auspicabili nel quartiere, penso che anche colmare tale lacuna possa essere considerata una di queste, anche se l'attività andrebbe svolta anche senza sondare l'opinione pubblica. Proporre come grandi opere solo un cinema o un centro direzionale e simili potrebbe apparire solo propaganda o dare l'impressione di non avere considerato le problematiche del quartiere nella loro complessità o, semplicemente, di avanzare proposte estemporanee. Estemporanee perchè, pur convinti della loro bellezza e efficacia, penso debbano essere prese in considerazione, come minimo, contestualmente a quanto sopra evidenziato. Diversamente sarebbe come proporre un bel lampadario, che è comunque un bell'oggeto e anche utile, in un appartamento pericolante, senza finestre, senza riscaldamento ed esposto alle intemperie.

P.s

Quanto sopra è solo un modesto parere e non ha pretese di rappresentare alcuna verità. Spero solo faccia piacere a chi come Voi  dedica tempo ed impegno a problematiche sociali, il fatto che ci siano persone che lo apprezzano e che tentano di rendersi partecipi se non altro fornendo spunti di riflessione.

Cordiali saluti.